TECNICHE MAGGIOR

Rischi dei procedimenti di PMA "Maggiori"

In letteratura, è segnalato un rischio di emorragia e di lesioni ad organi interni intorno allo 0.3% per il prelievo ecografico degli ovuli. Tali rischi possono essere superiori in donne che abbiano subito interventi chirurgici sugli organi genitali o addominali, o infiammazioni pelviperitoneali, a causa della presenza di aderenze. Sulla base di queste possibili circostanze il Medico valuterà  l'opportunità  di procedere o meno al prelievo degli ovuli. Analogamente, la stimolazione ovarica presenta un rischio, seppur molto basso, di iperstimolazione (nella forma medio-grave è di circa lo 0.8%); il monitoraggio ecografico ed ormonale durante la stimolazione ovarica ha, tra gli altri, il compito di prevenire ed evitare questo tipo di evoluzione indesiderata. In alcuni casi può risultare comunque indispensabile un ricovero, al fine di eseguire accertamenti clinici e diagnostici che informino sull'evoluzione dell'iperstimolazione, e per poter dare inizio all'eventaule terapia medica specifica per evitare che la gravità  delle complicanze e la compromissione della salute della paziente divengano severe. Nelle gravidanze che si sviluppano da un procedimento di PMA “maggiore†l'incidenza di aborto spontaneo e/o di gravidanza ectopica non risulta significativamente aumentato rispetto all'incidenza nelle gravidanze insorte spontaneamente (Fertil. Steril 2000; 74: 641 – 653). L'incidenza di malformazioni fetali e di anomalie cromosomiche non risulta superiore rispetto a quella dei concepimenti naturali. La casistica mondiale sui nati viene raccolta dal 1978 per la FIVET e dal 1995 per l'ICSI. La relativa giovinezza dell'ICSI ancora oggi non consente di escludere definitivamente un eventuale aumento di incidenza di patologie cromosomiche e/o genetiche (sebbene i dati disponibili tendano sempre più ad escluderlo); per questo motivo, nelle gravidanze ottenute con ICSI, raccomandiamo, a qualunque età, il ricorso alle indagini per la diagnosi prenatale precoce (amniocentesi - villocentesi). Per analoghi motivi si consiglia il ricorso alle indagini di diagnosi prenatale nelle coppie che abbiano ottenuto la gravidanza trasferendo embrioni sviluppatisi a partire da ovuli congelati. La possibilità  di ottenere gravidanze gemellari è maggiore rispetto a quella che si ha nei concepimenti naturali. La nostra percentuale di gravidanze gemellari si aggira, infatti, intorno al 20%, relativamente alle gravidanze bigemine ed inferiore al 1% per le trigemine. Le pazienti gravide possono affrontare la gravidanza e il parto in maniera assolutamente sovrapponibile a chi ottiene una gravidanza spontaneamente.
 


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