TECNICHE MAGGIORI

Trasferimento intrauterino degli embrioni (ET)

Una volta ottenuta la fertilizzazione degli ovuli cosa succede?
Come già accennato, qualsiasi sia il procedimento di PMA adottato, dopo 18 – 20 ore dall’intervento si valuta, sotto microscopio, l’eventuale avvenuta fertilizzazione degli ovuli. La coppia torna quindi al Centro da 48 a 72 ore dopo il prelievo degli ovuli per il trasferimento degli embrioni all’interno dell’utero. Questa parte della procedura è totalmente ambulatoriale e pressoché indolore. Una volta trasferiti gli embrioni, la paziente rimane coricata per alcuni minuti, quindi può alzarsi. Dopo il trasferimento degli embrioni si prescrive, di regola, una terapia ormonale di sostegno che accompagnerà la donna fino al giorno del test di gravidanza. Prima di tale data, potranno essere richiesti ulteriori dosaggi ormonali per valutare il perdurare di condizioni idonee all’eventuale impianto del/degli embrioni. Da 11 a 13 giorni dopo il trasferimento degli embrioni si prescrive il test di gravidanza (dosaggio su sangue dell’hCG). In caso di test positivo, verranno consigliati successivi dosaggi dell’ormone della gravidanza (hCG), allo scopo di monitorizzarne l’evoluzione già dalle fasi più precoci. Dopo 30-35 giorni dall’intervento si eseguirà la prima ecografia. L’eventuale gravidanza può essere considerata a tutti gli effetti una gravidanza “come le altre”, e come tale potrà essere seguita dal ginecologo curante, non richiedendo specifici o particolari indagini e/o accorgimenti. Qualora non si ottenesse la gravidanza, tutte le informazioni raccolte durante l’intero procedimento, permetteranno di formulare un giudizio circa l’opportunità di effettuare ulteriori tentativi, e consentiranno di ottimizzare le successive scelte terapeutiche.


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